La Conferenza Internazionale dei Leader: un momento globale di fede, unità e visione
Un incontro che orienta il futuro: 21-28 Marzo 2026
La Conferenza Internazionale dei Leader (ICL) rappresenta uno dei momenti più significativi per l’Esercito della Salvezza a livello globale. Si tratta di un incontro periodico che riunisce i principali responsabili del movimento provenienti da tutto il mondo, convocati dal Generale e dal Capo di Stato Maggiore.
Non è semplicemente una conferenza organizzativa: l’ICL è uno spazio spirituale e strategico dove i leader si fermano per riflettere, pregare e discernere insieme la direzione futura del movimento in un contesto globale in continua trasformazione.
In questo contesto, esperienze, sfide e opportunità provenienti dai diversi territori vengono condivise e messe in dialogo. L’obiettivo è duplice: rafforzare l’unità tra culture diverse e definire priorità e strategie comuni per il futuro.
Non è semplicemente una conferenza organizzativa: l’ICL è uno spazio spirituale e strategico dove i leader si fermano per riflettere, pregare e discernere insieme la direzione futura del movimento in un contesto globale in continua trasformazione.
In questo contesto, esperienze, sfide e opportunità provenienti dai diversi territori vengono condivise e messe in dialogo. L’obiettivo è duplice: rafforzare l’unità tra culture diverse e definire priorità e strategie comuni per il futuro.

Nairobi 2026: Una conferenza storica - Per la prima volta in Africa
L’edizione 2026 della Conferenza Internazionale dei Leader si svolge a Nairobi, in Kenya, segnando un momento storico: è la prima volta che questo incontro globale si tiene nel continente africano.
La scelta di Nairobi ha un forte valore simbolico. L’Africa rappresenta oggi uno dei centri più dinamici e vitali dell’Esercito della Salvezza, con una crescita significativa e un impatto sempre più rilevante nella missione globale.
La presenza di 120 leader internazionali testimonia la dimensione globale del movimento e la volontà di ascoltare e valorizzare ogni contesto culturale. In particolare, questa edizione ha permesso una partecipazione più ampia dei leader africani, rafforzando il senso di appartenenza e rappresentanza.
La scelta di Nairobi ha un forte valore simbolico. L’Africa rappresenta oggi uno dei centri più dinamici e vitali dell’Esercito della Salvezza, con una crescita significativa e un impatto sempre più rilevante nella missione globale.
La presenza di 120 leader internazionali testimonia la dimensione globale del movimento e la volontà di ascoltare e valorizzare ogni contesto culturale. In particolare, questa edizione ha permesso una partecipazione più ampia dei leader africani, rafforzando il senso di appartenenza e rappresentanza.

“Un compito sacro”: il cuore spirituale della conferenza - Il messaggio del Generale Lyndon Buckingham
La giornata inaugurale è stata segnata da un forte richiamo spirituale. Il Generale Lyndon Buckingham ha definito l’incontro con parole intense:
«Questo è un luogo sacro! Il nostro è un compito sacro!»
Nel suo intervento, ha ricordato ai delegati la responsabilità di guidare il movimento in tempi complessi, segnati da crisi globali, instabilità geopolitica e nuove sfide missionarie.
Allo stesso tempo, ha ribadito con forza l’identità dell’Esercito della Salvezza:
un movimento che, anche nelle difficoltà, continua a essere luce, speranza e testimonianza concreta nel mondo.
Particolarmente significativa è stata l’immagine del movimento come una “protesta visibile”: una testimonianza viva che afferma valori come amore, grazia, misericordia e giustizia in un mondo segnato da divisioni e incertezze.
«Questo è un luogo sacro! Il nostro è un compito sacro!»
Nel suo intervento, ha ricordato ai delegati la responsabilità di guidare il movimento in tempi complessi, segnati da crisi globali, instabilità geopolitica e nuove sfide missionarie.
Allo stesso tempo, ha ribadito con forza l’identità dell’Esercito della Salvezza:
un movimento che, anche nelle difficoltà, continua a essere luce, speranza e testimonianza concreta nel mondo.
Particolarmente significativa è stata l’immagine del movimento come una “protesta visibile”: una testimonianza viva che afferma valori come amore, grazia, misericordia e giustizia in un mondo segnato da divisioni e incertezze.

Da molti, uno: unità nella diversità - Un movimento globale, una sola missione
Uno dei temi centrali della conferenza è l’unità nella diversità. Leader provenienti da culture, lingue e contesti diversi si ritrovano uniti da una stessa fede e da una missione condivisa.
Il richiamo al principio “Da molti, uno” sottolinea proprio questo: la diversità non è un ostacolo, ma una ricchezza che rafforza il movimento.
L’ICL diventa così un laboratorio di comunione globale, dove l’ascolto reciproco e la collaborazione permettono di costruire risposte più efficaci alle sfide del mondo contemporaneo.
Il richiamo al principio “Da molti, uno” sottolinea proprio questo: la diversità non è un ostacolo, ma una ricchezza che rafforza il movimento.
L’ICL diventa così un laboratorio di comunione globale, dove l’ascolto reciproco e la collaborazione permettono di costruire risposte più efficaci alle sfide del mondo contemporaneo.

In migliaia per lodare e celebrare insieme - Un'incredibile benvenuto per i leader internazionali
Accanto ai momenti riservati ai leader, la conferenza si apre anche alla comunità locale.
A Nairobi, oltre 9.000 salutisti hanno partecipato a un grande incontro pubblico, accogliendo con entusiasmo i delegati internazionali.
È stato un momento di gioia, adorazione e profonda comunione, in cui il messaggio centrale è stato quello della speranza: vivere e testimoniare l’amore di Dio nel mondo.
Il Generale ha incoraggiato i presenti a riconoscersi come portatori di luce e speranza, chiamati a riflettere nella vita quotidiana la grazia e la misericordia ricevute.
Questo incontro ha reso visibile ciò che l’ICL rappresenta nel suo insieme: non solo una riunione di leader, ma un movimento vivo, radicato nelle persone e nelle comunità.
A Nairobi, oltre 9.000 salutisti hanno partecipato a un grande incontro pubblico, accogliendo con entusiasmo i delegati internazionali.
È stato un momento di gioia, adorazione e profonda comunione, in cui il messaggio centrale è stato quello della speranza: vivere e testimoniare l’amore di Dio nel mondo.
Il Generale ha incoraggiato i presenti a riconoscersi come portatori di luce e speranza, chiamati a riflettere nella vita quotidiana la grazia e la misericordia ricevute.
Questo incontro ha reso visibile ciò che l’ICL rappresenta nel suo insieme: non solo una riunione di leader, ma un movimento vivo, radicato nelle persone e nelle comunità.

