​Posizione etica dell’Esercito della Salvezza sulla tratta umana

​La tratta umana, cioè la compravendita di esseri umani, è una forma moderna di schiavitù. Costituisce una grave violazione della dignità della persona. Riteniamo che gli esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio, non debbano essere considerati come merce. Pertanto, l’Esercito della Salvezza si oppone alla tratta umana in tutte le sue forme, sia a scopo di sfruttamento sessuale sia lavorativo, per citarne solo due. Operando in rete con altri movimenti e associazioni, l’Esercito della Salvezza cerca di avvicinare le vittime della tratta per stabilire rapporti di amicizia, offrendo conforto, speranza e sostegno qualora queste volessero fuggire dalla loro situazione, e accompagnandole nel percorso verso la ricostruzione di una vita libera, sana e stabile. Crediamo che lo sfruttatore debba rispondere delle proprie azioni sia davanti alla legge umana sia davanti a Dio. L’Esercito della Salvezza incoraggia i governanti e legislatori a varare delle leggi che contrastino la piaga della tratta umana a livello locale, nazionale e globale, classificandola come reato e stabilendo delle pene appropriate per chi se ne rende colpevole. Riconosciamo tuttavia che l’evangelo offre salvezza anche
al peccatore più incallito, e siamo quindi chiamati ad annunciare un messaggio di pentimento, perdono e purificazione anche allo sfruttatore, sperando nella sua conversione e riabilitazione.