Green Light Project - Semaforo Verde
​Il “Green Light Project” (Semaforo Verde) nasce in risposta alla piaga della Prostituzione e del Traffico Umano per lo sfruttamento sessuale. Attualmente nel mondo non abbiamo una cifra esatta di quante siano le persone coinvolte in questi traffici poiché le vittime tendono a restare nascoste agli occhi delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Vari possono essere i motivi per cui le persone cadono nelle mani dei trafficanti e degli sfruttatori, ma alle spalle c’è sempre l’inganno della promessa di una vita migliore.
Il “Green Light Project” ha lo scopo di sostenere le persone coinvolte nella prostituzione al di là di quale sia la loro provenienza e la loro storia personale, offrendogli qualcosa di diverso, un momento di normalità e la dimostrazione tangibile che qualcuno si interessa al loro benessere senza voler nulla in cambio.
Il  “Semaforo Verde“ rappresenta anche la possibilità di una via d’uscita dai quartieri e dal lavoro a luci rosse, per coloro che lo vorrebbero.

Alcuni dati che riguardano l’Italia:
  • La prostituzione in Italia è legalizzata da oltre 50 anni (dal 1958), ma non è regolamentata;
  • In Italia sono presenti 120.000 vittime dello sfruttamento sessuale ai fini commerciali. (Associazione Giovanni 23imo, 2016);
  • All’interno dell’Unione Europea, l’Italia risulta essere il Paese con la percentuale più elevata di vittime, sia presunte che identificate, dello sfruttamento sessuale. (Eurostat, 2015);
  • Uno studio pone l’Italia al terzo posto tra tutte le nazioni del mondo per numero di uomini che acquistano prestazioni sessuali (ProCon.org, 2004).

Ad oggi sono già tre le città italiane dove il progetto “Semaforo Verde” è attivo. Ogni settimana dei gruppi escono per incontrare le persone in prostituzione sul proprio posto di lavoro, portando bevande calde e dolci fatti in casa, e dando la possibilità di chiacchierare di soggetti di ogni genere, cercando, così, di dimostrare in modo pratico l’amore di Dio e mostrandogli un tipo di affetto diverso da quello malsano di cui sono costantemente vittima.
Quando qualcuno chiede aiuto si cerca di seguire la persona anche indirizzandola verso sportelli e gruppi specifici con i quali si lavora in rete.